Se ne parlava già da tempo e ora sembra proprio che il caricabatterie a standard unico si farà, e non solo in Europa. La proposta per l'adozione di un cavo di interconnessione micro-USB, sulla quale c’era già l’accordo tra i grandi gruppi operanti in Europa con il benestare di Bruxelles, incassa un nuovo consenso proveniente da International Telecommunication Union: l'organizzazione tecnologica che fa capo direttamente alle Nazioni Unite.
L'ITU mette ha dato il proprio ok a questa soluzione, originariamente nata da una raccomandazione della GSM Association, che punta alla semplificazione tecnologica, e che ora viene accettata e riconosciuta come inevitabile da più alti consessi.
Secondo la GSM Association, i vantaggi nell'avere un caricabatterie universale portano con se ricadute notevoli anche in ambito ambientale: sarebbero 51mila le tonnellate di dispositivi inutili e quindi eliminabili dalla circolazione, per 13,6 milioni di tonnellate di emissioni di gas serra risparmiate ogni anno.
Per quanto riguarda i tempi effettivi di adozione del nuovo caricabatterie, se in Europa si indica il 2010 l'ITU prevede per il 2012 il possibile punto di arrivo della completa riconversione dei produttori di telefonini e accessori. All'accordo per il caricatore universale manca ancora la sottoscrizione degli Stati Uniti, anche se a questo punto appare difficile ipotizzare un eventuale ostracismo nei confronti di un piano che porta vantaggi riconosciuti da tutti.
Cristina Moretti
(16-11-2009 06:59)
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