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La rete emma.net per la crescita e la competitività delle imprese femminili

Trenta imprese femminili umbre, insieme ad istituzioni locali, associazioni di categoria e imprese di Spagna, Portogallo e Grecia, hanno aderito alla rete “Emma.net”


Sono già trenta le imprese femminili umbre che, insieme ad istituzioni locali, associazioni di categoria e imprese di Spagna, Portogallo e Grecia, hanno aderito alla rete “Emma.net”, coordinata dalla società regionale Sviluppumbria e costituita nell’ambito del progetto transnazionale “Emma” rivolto alle donne che vogliono creare o consolidare un’impresa, con capofila la Regione Umbria. Con “Emma.net”, ha sottolineato oggi nel corso della presentazione della rete l’amministratore unico Calogero Alessi, Sviluppumbria e le imprese del territorio locale, nazionale ed europeo che hanno sottoscritto e sottoscriveranno lo specifico protocollo d’intesa intendono contribuire alla creazione di nuove imprese femminili, a dare supporto alle imprese già esistenti attraverso attività di sostegno finalizzate a favorire gli scambi di know-how, modelli e nuove tecnologie e a realizzare partnership pubblico-private per promuovere il valore, l’innovatività, l’interscambio e la internazionalizzazione delle aziende partecipanti.
La costituzione della rete transnazionale dell’imprenditoria femminile è stata preceduta da numerose attività ed azioni che si sono svolti in Umbria e nei Paesi (oltre all’Italia, Spagna, Portogallo e Grecia) partner del progetto finanziato dall’Unione Europea con risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (“Fesr”) nell’ambito del “Med”, il Programma transnazionale di cooperazione territoriale tra Paesi del Mediterraneo. Un insieme di iniziative, è stato ricordato, che ha già portato ad attuare alcuni importanti strumenti, a cominciare da un documento che raccoglie le esperienze realizzate e le indicazioni emerse sulle modalità di risposta più adatte alle esigenze delle imprenditrici o aspiranti tali denominato “Medguidelines”, per migliorare le strategie politiche ed economiche finalizzate a un cambiamento favorevole ed evolutivo dell’ambiente di lavoro. Sono stati attivati sette sportelli di orientamento (“guidance point”) nei territori partner, di cui due in Italia, uno in Piemonte e uno in Umbria. Quest’ultimo può contare su tre sportelli operativi, localizzati nelle sedi di Sviluppumbria a Perugia, Terni e Foligno, ognuno dei quali offre una serie di servizi e strumenti di informazione, orientamento, consulenza e assistenza tecnica. È stato attivato un sito che offre aggiornamenti e informazioni, all’indirizzo www.emmamed.eu, e progetto “Emma” ha inoltre già realizzato e continua a organizzare incontri e fiere territoriali dell’imprenditoria femminile.
Le reti d’impresa – ha rilevato l’amministratore di Sviluppumbria, Calogero Alessi – sono indicate da molti come una delle risposte più valide contro le turbolenze e l’aggressività dei mercati internazionali e rappresentano l’evoluzione dei distretti, dei consorzi, in un’economia globalizzata. La rete, ha aggiunto, costituisce un’alternativa e un’occasione per le aziende che vogliono aumentare la loro forza, un modo per superare la frammentarietà del panorama umbro costituito da piccole, piccolissime e micro imprese.
La rete “Emma.net”, nata per volontà delle imprenditrici partecipanti agli eventi ed attività e come output di progetto europeo, potrà diventare il punto unico di riferimento in forma di coordinamento: le imprese restano in completa autonomia funzionale e giuridica e parallela all’interesse della singola impresa. Sviluppumbria ha invitato alla collaborazione per lo sviluppo e per la ricerca di fondi la Camera di Commercio, il Centro Estero Umbria - Umbria Trade Agency e tutti gli attori primari “dedicati” alla internazionalizzazione.
Il progetto, considerato dal Ministero dello sviluppo economico una “buona pratica” da trasferire al livello istituzionale nazionale era stato presentato anche al Tavolo di coordinamento a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese al femminile, che ha offerto l’opportunità di far incrociare le potenzialità di partecipazione europea di Sviluppumbria, con lo stesso “Mise”, il Ministero degli Affari esteri, il Ministero del Tesoro, Abi, Invitalia ed altri soggetti.


(22-02-2013 17:01)



 
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