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Museo Ferrari Modena il via ai lavori di costruzione del nuovo Museo dedicato a Enzo Ferrari
Apertura prevista per la
primavera 2011: il “cofano giallo” di copertura della nuova struttura espositiva è già un’icona
cittadina.
La copertura sarà realizzata con struttura in acciaio e manto in doghe di alluminio che creano
una superficie a doppia curvatura, perfettamente liscia, priva di giunti in vista e a tenuta
d’acqua. Ciascuna doga sarà curvata secondo la geometria di scomposizione della superficie
tridimensionale in strisce bidimensionali, calcolata tramite software e ottenuta sulla doga
mediante una apposita calandratrice.
La struttura portante è costituita da archi principali reticolari a spinta eliminata, con tiranti posti
all’interno della platea di fondazione. Tra arco e arco sono poste travi reticolari secondarie ad
altezza pari a quella degli archi. In corrispondenza dei nodi superiori delle travi reticolari
secondarie vengono ordite travi terziarie di tipo IPE sulle quali è collegato il pacchetto di
copertura, a cominciare dalle lamiere grecate, sulle quali è disposto uno strato notevole di
isolante in pannelli di vetro cellulare.
Sarà un complesso museale ad alto risparmio energetico ed elevata sostenibilità ambientale,
progettato su principi di bioclimatica e realizzato con materiali e soluzioni impiantistiche
all’avanguardia. In particolare, è previsto l’utilizzo di un impianto di geotermia con applicazione
di sonde geotermiche di tipo verticale che andrà ad alimentare i sistemi radianti di
climatizzazione. L’acqua calda sanitaria sarà prodotta con pannelli solari termici, nascosti
nell’area verde a ridosso della copertura; l’illuminazione delle aree espositive “cieche” sarà
alimentata da pannelli fotovoltaici integrati nelle barriere di mitigazione acustica previste a
ridosso della ferrovia.
Le scelte impiantistiche mirano al raggiungimento del risparmio energetico, inteso non solo
sotto il semplice e più immediato profilo tecnico economico ma anche come contributo al
miglioramento ambientale. L’edificio stesso è stato progettato in modo da permettere una
ventilazione notturna estiva in configurazione “free cooling” per smaltire l’accumulo indesiderato
di energia termica nelle strutture.
Il controllo ottimale dei flussi d’aria negli edifici che presenteranno velocità dell’aria molto
basse, praticamente inavvertibili dai fruitori; una particolare attenzione alle problematiche del
controllo acustico dei sistemi tecnologici; la totale integrazione dei sistemi di security, safety e
automation che semplificherà fortemente la manutenzione degli edifici, completano il quadro
delle principali scelte impiantistiche che ambiscono a fare di questo edificio un concentrato delle
più moderne tecnologie, nel rispetto dell’ambiente e del benessere dei visitatori.
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