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È "tempo" di videogochi

Uno dei regali più gettonati da mettere sotto l'albero, porta con sè una sorpresa scomoda: la Microsoft ha creato il Family Timer, uno strumento per limitare il tempo d'accesso ai "giochini"

La concorrenza nel mondo dei videogiochi è agguerrita. Al di là delle caratteristiche tecniche di una singola consolle, del suo prezzo, delle preferenze personalissime, un nuovo elemento concorrerà alla decisione per un modello piuttosto che per un altro. Il che non è cosa da poca, in previsione degli imminenti acquisti da mettere sotto l'albero di Natale.

I genitori saranno infatti sicuramente grati alla Microsoft, i figli un po' meno, grazie all’arrivo di uno strumento di controllo per i genitori dei giovani appassionati del videogaming.
L’ultima console del marchio di Bill Gates, la Xbox 360, potrà essere integrata con un nuovo dispositivo, il Family Timer, uno strumento con cui i genitori possono programmare il tetto massimo, giornaliero o settimanale, di tempo di gioco.
Il Family Timer si potrare scaricare in download da dicembre, sul sito ufficiale della console, Xbox Live.

Il dispositivo è previdente e ben educato, segnala cioè in anticipo al giocatore che la sua sessione di gioco è terminata e che la console sta per chiudere i battenti senza diritto di replica.
Microsoft ha pensato al Family Timer, dopo aver effettuato un sondaggio su 800 genitori di bambini e ragazzi fra i 5 e i 17 anni che dispongono di una console nella propria abitazione: il 45% dei genitori si è detto convinto dell'importanza della regolamentazione dell'uso dei media, allo scopo di evitare tensioni nell'ambiente domestico circa utilizzo e modalità di accesso, contenuto e tempo di tv, internet e videogiochi. Il 16% dei genitori in questione, ricorre ad una regolamentazione nero su bianco, ma nel 40% dei casi, dove non ci sono norme scritte, la discussione è inevitabile.